Psicoterapia di coppia

 Spesso la richiesta di aiuto da parte di una coppia nasce dal profondo dolore legato a uno specifico evento: scoperta di un tradimento, lettura di messaggi ambigui, minaccia di uscita di casa….
In altre occasioni invece la domanda racconta una vita di coppia insoddisfacente da molto tempo, in cui si segnala stanchezza, noia, assenza di entusiasmi e passioni legate a mancanza di dialogo, calo della sessualità…ingredienti insomma che rendono la relazione un luogo complicato da vivere e difficile da sopportare.
Ciò che accumuna i partner, nella richiesta di una terapia di coppia, è il desiderio di maggior benessere a fronte della forte delusione rispetto alle aspettative che ciascuno aveva riposto nell’ incontro con l’altro.
Essa può essere suddivisa in due momenti: la fase di consultazione e la terapia.
La fase di consultazione permette la presentazione dei problemi che la coppia intravede come sottostanti la crisi, aiuta la discussione proficua e interroga lo psicologo sulle possibilità di prendere in carico ciò che si rivela di sofferenze, delusioni, incertezze verso il futuro, sintomi.
Nel momento in cui, lo psicologo, riformulando la domanda “come possiamo aiutarvi?” si trova di fronte a richieste più consapevoli e meno vaghe, allora si può accedere alla seconda fase.
La terapia potrebbe condurre la coppia ad una nuova comprensione, intimità e benessere, con ritrovate forze; al contrario, far prendere atto della separazione e del fatto che nemmeno lo sforzo congiunto in terapia ha prodotto sufficiente cambiamento innovativo.
Il vantaggio di una separazione dopo o durante la terapia di coppia non è la diminuzione del dolore, ma la consapevolezza che le decisioni saranno rispettose di sé, dell’altro, della passata storia comune che può restare un valore.